EPILAZIONE MEDICALE
Ciclo di crescita del pelo: perché l’epilazione richiede più sedute?
L’efficacia di un percorso di epilazione dipende non soltanto dalla tecnologia utilizzata, ma anche dalle caratteristiche biologiche del pelo.
La luce viene assorbita principalmente dalla melanina, il pigmento che conferisce colore al pelo, e trasformata in calore. L’obiettivo è agire progressivamente sulle strutture coinvolte nella ricrescita, preservando il più possibile i tessuti circostanti.
COME CRESCONO I PELI
Le fasi di crescita
del pelo.
Ogni pelo attraversa un ciclo composto da fasi differenti:
Anagen: fase di crescita attiva, durante la quale il pelo è ancora strettamente collegato alle strutture follicolari e presenta una maggiore quantità di melanina.
Catagen: breve fase di transizione, nella quale l’attività del follicolo rallenta.
Telogen: fase di riposo, al termine della quale il pelo cade e il follicolo si prepara a un nuovo ciclo.
Il trattamento risulta generalmente più efficace sui peli in fase anagen.
Tuttavia, nella stessa area cutanea i peli non si trovano tutti contemporaneamente nella medesima fase.
LE SEDUTE
Perché sono necessarie
più sedute.
Ogni seduta permette di intervenire soltanto su una parte dei peli presenti.
Le sessioni successive consentono di raggiungere progressivamente quelli che entrano nella fase di crescita attiva in momenti differenti.
Numero e intervallo delle sedute dipendono dalla zona, dal fototipo, dal colore e dallo spessore del pelo, dalla densità follicolare e da fattori individuali, anche ormonali.
IL COLORE E IL FOTOTIPO
Perché sono importanti
il colore del pelo e il fototipo.
Le tecnologie di epilazione basate sull’energia luminosa sfruttano principalmente la melanina, il pigmento che conferisce colore al pelo.
L’energia assorbita viene trasformata in calore e agisce progressivamente sulle strutture coinvolte nella ricrescita.
I peli scuri e ben pigmentati rappresentano generalmente il bersaglio più facilmente riconoscibile.
I peli bianchi, privi di melanina, non possono invece essere trattati efficacemente con queste tecnologie. Anche i peli molto chiari, rossi o grigi possono contenere poco pigmento e offrire una risposta più variabile, da valutare individualmente.
Il fototipo indica la quantità e il comportamento della melanina presente nella pelle.
Una cute chiara e un pelo scuro creano un contrasto elevato favorevole che facilita il riconoscimento del bersaglio.
Nelle pelli più scure o abbronzate è invece presente una maggiore quantità di melanina anche nei tessuti circostanti: per questo è necessario selezionare con particolare attenzione energia, modalità di erogazione e raffreddamento.
La tecnologia Iris SHR permette di lavorare su tutti i fototipi, da I a VI, comprese le pelli abbronzate, adattando i parametri alle caratteristiche individuali. Questo non significa utilizzare un protocollo uguale per tutti: fototipo, abbronzatura, colore e spessore del pelo, sensibilità cutanea e zona da trattare vengono sempre valutati prima di iniziare il percorso.
È proprio il rapporto tra pelle e pelo, più del loro colore considerato separatamente, a determinare l’impostazione più appropriata e le aspettative realistiche del trattamento.
SPATHIRA
L'esperienza
di Spathira.
Spathira lavora nell’ambito dell’epilazione medicale dal 1997.
Nel corso degli anni ha seguito l’evoluzione delle tecnologie, dai primi sistemi laser fino alla tecnologia Iris SHR sulla piattaforma Harmony XL Pro di Alma.
Questa esperienza permette oggi di costruire percorsi personalizzati sulla base della pelle, del pelo, della zona e della risposta individuale, evitando protocolli standardizzati.
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